Cantante Pop Colombiana

Shakira

C’è una statua, a Barranquilla, alta quasi cinque metri e dal peso di sei tonnellate. La statua è in ferro colombiano e una volta, tra i tanti ammiratori della statua, c’è stata una donna che è andata a vederla e ha portato i suoi figli. Ha chiesto loro se quella statua somigliasse a lei e i bambini hanno risposto di no, quella statua non ha nulla a che fare con la propria madre, lei è molto più bella dal vivo. La donna ha riso. È vero, non le somiglia per niente.

La statua rappresenta (rappresenterebbe) la cantante colombiana Shakira, ed è stata realizzata dall’idea di un suo fan.

La cantante

Shakira è il nome con cui conosciamo la famosa cantante colombiana. Il suo nome integrale è Shakira Isabel Mebarak Ripoll, è nata a Barranquilla, in Colombia, il 2 febbraio 1977.

Barranquilla, la città in cui sono nate anche due Miss Colombia candidate anche a Miss Universo e la bellissima attrice Sofía Vergara, è la quarta città della Colombia per numero di abitanti. Barranquilla affronta un periodo di crisi economica, politica e sociale durante gli anni dell’infanzia di Shakira, crisi destinata parzialmente a rientrare, negli anni successivi.

Le origini della cantante colombiana

In Shakira si mescolano diverse etnie e culture: il padre è newyorkese ma ha origini libanesi, la madre è colombiana ma in lei si mescolano sangue italiano, spagnolo e catalano. Shakira è, in effetti, un nome arabo, che significa “grata”. Difficilmente, il suo nome, si sente tra le ragazze colombiane. Probabilmente sono le origini mediorientali del padre a farla appassionare alla musica, agli strumenti musicali e alle danze arabe.

Shakira è una bambina inquieta, soffre di disturbo da iperattività, ma la musica la trascina in un mondo tutto suo. Si chiude nella sua stanza per scrivere poesie, racconti e canzoni fin da piccolissima.

La cantante colombiana non ha solo eccellenti doti artistiche, ha anche un quoziente intellettivo dal punteggio di 140, decisamente sopra la media.

L’infanzia di Shakira è segnata dalla morte del fratello in un incidente stradale. In onore di suo fratello e del dolore dei suoi genitori, alla tenerissima età di otto anni Shakira scrive la canzone Tus gafas oscuras (i tuoi occhiali neri), occhiali che il padre indossa per nascondere i suoi occhi pieni di sofferenza.

Il vibrato a laringe bassa che caratterizza la sua voce, ciò che le ha conferito il successo e la distingue dalle altre cantanti pop degli anni Duemila, è stato ciò che da ragazzina, durante i suoi primi approcci al mondo della musica, l’ha penalizzata: fu infatti esclusa dal coro della scuola, per questa sua peculiarità sgradita ai maestri.

Molto presto inizia, tuttavia, a partecipare a trasmissioni musicali televisive e radiofoniche e viene notata da una produttrice musicale della Sony, che la assume alla famosa casa discografica con un contratto per la produzione di tre album.

Il successo nel mondo

Tra la fine degli anni Novanta e l’inizio degli anni Duemila assistiamo al culmine del successo dei cantanti pop di origine latina. Ricky Martin, Enrique Iglesias, Jennifer Lopez e molti altri. Un mix di elementi giusti al momento giusto determina il successo di questi artisti in Europa, America e nel resto del mondo.

MTV è infatti al suo apice, punto di riferimento della pop culture e dei giovani, il 1999 dà il via agli anni felici della musica pop, in cui nascono successi come non ne nasceranno mai più, lo testimonia anche l’articolo Why 1999 Was The Greatest Year In Music History. Britney Spears, Christina Aguilera, ‘N Sync, Backstreet Boys, Shania Twain sono solo alcuni degli artisti che hanno sfornato successi, quell’anno, capaci anche di competere con il mito della musica anni Settanta e Ottanta. Altro elemento determinante del successo del pop latino, è che i cantanti strizzano l’occhio al mondo anglosassone cantando sempre di più in inglese e rendendo i propri brani più “spendibili” in tutto il mondo.

In economia ma anche, evidentemente, nella musica, si sa che il miglior momento di lanciare un nuovo prodotto è quando il mercato è già in fioritura e prosperità: all’esercito di cantanti pop latini, belli, in forma, talentuosi e seducenti, si unisce Shakira. All’inizio degli anni Duemila, su MTV, tra boyband dalle coreografie funky e bionde cantanti dagli addominali scolpiti e l’ombelico rigorosamente in vista compare anche lei, Shakira, sbaragliando tutti con la canzone Whenever, wherever e un concept totalmente nuovo: la musica è pop ma ha riferimenti alla musica mediorientale e latina, lei è bionda, con i capelli ricci e disordinati e i suoi fianchi (finalmente!) non sono quelli stretti di una top model. Piedi nudi, danza del ventre e una voce diversa da tutte le altre in circolazione, nulla di mai visto prima.

Agli uomini piace perché è sensuale e disinvolta e alle donne piace perché non ha un fisico di quelli che, solo a guardarli, ti viene da odiarti. È un sogno. Può essere ognuna di noi, se solo ci decidessimo a fregarcene di avere i capelli ordinati ed essere impostate e rigide.

Waka waka e gli anni 2010-

La cantante colombiana scrive album di successo, vince premi, torna alle origini producendo canzoni in spagnolo, il primo decennio degli anni Duemila è il suo momento e il coronamento del percorso attraverso questo decennio è la sua canzone Waka waka, scelta per i mondiali di calcio FIFA del 2010 in Sudafrica.

Waka waka è la canzone che ha battuto il record del singolo per i mondiali più venduto e venduto più in fretta.

L’amore

Nel video di Waka waka compare un calciatore, ma del resto è un video di una canzone per i mondiali: non è un calciatore qualsiasi, è Gerard Piqué, catalano di Barcellona, come anche la madre di Shakira, per una parte. Non è l’unica cosa in comune che hanno: Gerard è nato lo stesso giorno e mese della cantante colombiana, solo dieci anni dopo. Tra i due nasce un grande amore, la coppia ha due figli, vive a Barcellona e la cantante continua a incidere dischi e a dedicarsi alla danza.

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