Carnaby Street, la Via Londinese Della Moda Negli Anni Sessanta

Carnaby Street è una via londinese conosciuta per essere stata l’epicentro della moda negli anni Sessanta. Si trova nel quartiere di Soho, tra le fermate della metropolitana Oxford Circus e Piccadilly Circus.

Lo scrittore Charles Dickens la descrisse come zona malfamata, triste e ormai finita. Mai parole furono più sbagliate! La via divenne la capitale della Swinging London e dei suoi movimenti innovativi in ogni campo, dalla moda, al cinema, alla musica, alla politica. Non si può pensare a Carnaby Street senza pensare alla cultura alternativa, alla rivoluzione hippie, alla musica, alla multiculturalità.

Il nome Carnaby Street deriva da un edificio all’inizio della via, che si chiama Karnaby House. L’origine del nome dell’edificio è comunque sconosciuta.

Carnaby Street

La strada che ospita Carnaby Street è stata costruita presumibilmente nella seconda metà del 1600, all’epoca ospitava solo piccole abitazioni. Fu successivamente costruito un grande mercato alimentare.

Nel 1735 fu costruita la Shakespearean public House.

Verso la fine dell’Ottocento, in quest’area, ci fu un’epidemia di colera che uccise 616 persone. Il fisico John Snow, che studiò la distribuzione dei casi, si accorse che la maggior parte di essi si verificò nei pressi di una pompa dell’acqua ubicata nella vicina Broad Street. Per tamponare l’insorgenza dei casi decise di chiudere quella pompa, secondo lui fonte dell’infezione perché la sua acqua era avvelenata dal vibrione.

Ancora oggi si può visitare in Broad Street una riproduzione di quella pompa sigillata, nel punto esatto in cui era.

Nel 1934 venne aperto un jazz club, il Florence Mills Social Club, un centro di aggregazione per gli africani che si trovavano a Londra. Il clima multiculturale e innovativo che si respirava gettò le basi per il movimento della Swinging London, e il suo indimenticabile contributo mondiale alla musica, al cinema e alla moda.

Il primo negozio di abbigliamento maschile

Ciò che diede la spinta iniziale a questa via per entrare nella storia della moda fu il fatto che lo stilista scozzese John Stephen vi aprì il primo negozio di abbigliamento maschile, His clothes, nel 1958. John Stephen voleva conferire alla moda maschile la stessa importanza che aveva la moda femminile e anni dopo disse: “Carnaby Street è la mia invenzione. Verso di essa mi sento come Michelangelo verso le sue statue”.

Nel 2005 è stata inaugurata una targa commemorativa per John Stephen al civico 1 di Carnaby Street.

La Swinging London e la Londra degli anni Sessanta

Con il termine Swinging London si intende un insieme di stili, mode, tendenze che nacquero a Londra negli anni Sessanta.

Carnaby Street, Kensington e King’s Road furono i suoi luoghi di massima espressione e punto di riferimento.

Swinging significa “oscillante”, Londra veniva definita così perché si ritenesse che “oscillasse” da una moda all’altra del momento. Londra, infatti, nel periodo post-bellico, rifiorì tecnologicamente, economicamente e divenne una città glamour in grado di attirare nuove mode e tendenze, non era più la città grigia, squallida e operaia degli anni precedenti, del solo lavoro e niente svago. Fu persino abolita la leva militare obbligatoria.

I tempi stavano, quindi, cambiando: ci fu il baby boom, l’Impero Britannico era in via di disgregazione e molti ragazzi delle colonie andarono a vivere a Londra, arricchendola di colori e di culture. Si respiravano ottimismo ed edonismo.

Londra diventò la città della moda e del piacere, Carnaby Street era il luogo dove le tendenze e le icone ancora oggi indimenticabili nacquero: i Beatles, i Rolling Stones, gli Who, Mary Quant con la sua minigonna, i Mods, la guerra contro l’energia nucleare e la liberazione sessuale.

Nel 1961, a Carnaby Street, nacque perfino il primo ristorante vegetariano di Londra.

Carnaby Street si riempì in poco tempo di negozi di musica, di abbigliamento, mercatini delle pulci, divenne un vero e proprio centro culturale alternativo di riferimento per i giovani inglesi e non solo.

Il Times scrisse così, a proposito della Swinging London e di Carnaby Street: “Forse niente illustra la Swinging London meglio della stretta Carnaby Street, lunga tre isolati, che è piena zeppa di boutiques dove le ragazze e i ragazzi si comprano gli uni gli altri i vestiti…”.

Gli anni Settanta e Ottanta

Carnaby Street è il centro del movimento Flower Power inglese. Nella via si assiste a uno sfilare spettacolare di pantaloni a zampa d’elefante, colori accesi, psichedelia.

Carnaby continua nel suo ruolo di culla di nuovi stili musicali, facendo da sfondo alla nascita del punk.

Nel 1973 la strada diventa unicamente pedonale: ciò aumenta vertiginosamente l’afflusso di gente che passeggia e visita la via, permettendo a boutique, ristoranti e negozi di musica di continuare a prosperare.

Negli anni Ottanta anche Vivienne Westwood approda a Carnaby Street, e con lei altri stilisti del calibro di John Richmond. In questo momento chiunque, punk, goth, rock, mod, a Carnaby Street può trovare abbigliamento del suo stile.

Carnaby Street negli anni Novanta e oggi

Oggi Carnaby Street non gode più del suo fascino alternativo del passato. È diventata una via molto più commerciale e ordinaria. I negozietti di musica indipendenti non ci sono quasi più, ai negozi di abbigliamento vintage e di tendenza si sono quasi del tutto sostituite le grandi catene di distribuzione di abiti low cost. Ci sono solo due pub alle sue estremità, il resto dei luoghi in cui si può mangiare è costituito da fast food dei franchising più conosciuti.

Anche se più “normalizzata” e patinata il suo fascino alternativo rimane, così come il mito e la culla della musica, che continua negli anni Novanta grazie al successo di Blur e Oasis.

Nel 2002 la strada divenne centro per gli appassionati della musica e della cultura hip hop, quando aprì il negozio di musica Deal Real, amato da stelle della musica come Amy Winehouse, Mos Def, Kanye West e molti altri.

Nel 2012 Carnaby Street festeggia il cinquantesimo anno di nascita dei Rolling Stones e nel 2018, in occasione dell’uscita del film Bohemian Rhapsody, viene inaugurata un’installazione luminosa dedicata ai Queen, che hanno partecipato alla prima accensione insieme a Rami Malek, protagonista del film.

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