Massiccio sopra Grenoble

I monti Vercors

Il massiccio francese del Vercors si trova nel più grande gruppo di montagne denominate Prealpi del Delfinato. Il gruppo montuoso si trova a sud ovest di Grenoble, nella Francia sud-orientale. Su una cartina geografica fisica si può individuare la macchia marrone che indica le Alpi e si espande tra Piemonte e Francia, unico elemento a delimitarne i confini è lo spartiacque politico: in questa zona sorgono i monti Vercors e l’enorme varietà di paesaggi che offrono.

Il gruppo montuoso si trova a cavallo tra i dipartimenti di Isère e Drôme e ha una superficie complessiva di 135.000 ettari. Il massiccio di Vercors è abbracciato e racchiuso dal fiume Isère e dal fiume Drac, suo affluente, che formano un triangolo che delimita i suoi confini a nord.

È parte del Parco Regionale del Vercors, nato nel 1970 per preservare la bellezza selvaggia e naturale di questa zona, proteggere le specie animali e vegetali che lo abitano, promuovere un turismo responsabile e sostenibile e far conoscere gli straordinari fatti storici che hanno avuto luogo in questa regione. I monti Vercors, infatti, vantano la presenza di reperti preistorici e sono luogo di battaglia partigiana durante la Seconda Guerra Mondiale. Il Parco attira anche sportivi amanti dell’arrampicata, del trekking, della mountain bike e molto altro.

Il nome Vercors nasce probabilmente dalla denominazione della tribù che abitava il massiccio fin da tempi molto antichi, da collocarsi addirittura prima dell’esistenza dell’Impero Romano. La tribù dei Voconces, il cui nome significa “soldati eccellenti”, pare sia la fondatrice della città di Novara, in Piemonte.

L’aspetto geologico

Il massiccio di Vercors, di origine oceanica, ospita cime alte più di 2000 metri sul livello del mare: la montagna più alta del gruppo montuoso è il Grand Veymont, alto 2341 metri. Il resto delle cime presenta comunque altezze degne di nota, con alture che vanno dagli 800 ai 1500 metri.

La regione presenta paesaggi molto diversi tra loro:

  • ampie vallate, come per esempio quelle che ospitano i paesi Lans-en-Vercors e Autrans;
  • altopiani separati da gole molto ripide che ospitano grandi foreste come la foresta di Coulmes. Gli altopiani sono tra i luoghi preferiti dai turisti per le viste mozzafiato che offrono e per gli amanti del trekking nella natura;
  • falesie, come quella di Presles. Le falesie, scogliere che hanno subito l’attività erosiva del mare, sono una delle testimonianze più importanti dell’origine oceanica del massiccio;
  • paesaggi interessati dal fenomeno del carsismo come Vaucluse. I monti Vercors vantano il primato di avere uno degli abissi terrestri più profondi al mondo, il Gouffre Berger, un abisso profondo 1200 metri scoperto nel 1953 da Joseph Berger e dai compagni con lui nella spedizione;
  • monti isolati come il Mont Aiguille, alto 2086 metri ed estremamente ripido, quasi di forma cilindrica per i suoi fianchi pressoché perpendicolari ma con una sommità piatta. Sicuramente un’opera naturale spettacolare e curiosa.

I paesaggi e le formazioni che caratterizzano il massiccio di Vercors sono stati studiati per rilevarne le origini geologiche. Sono composti per la maggior parte da rocce sedimentarie del gruppo dei calcari, che hanno subito l’influenza del movimento dei continenti sulla superficie terrestre, ma tutt’ora sono soggetti a modificazioni da parte del clima. Il massiccio nasce quando, più di venti milioni di anni fa, il gruppo montuoso sorge dall’oceano e, in superficie, viene eroso dall’azione di venti e precipitazioni. Testimonianza dell’origine oceanica del massiccio del Vercors sono le falesie e le ripide scogliere, ora pareti rocciose, non essendo più presente il mare.

Il Parco vanta il primato di possedere la più grande riserva naturale della Francia metropolitana, gli Hauts Plateaux, una zona totalmente selvaggia e incontaminata dall’uomo, in cui non si trovano abitazioni e neanche strade!

La complessissima geologia del territorio dei monti Vercors e i suoi spazi estremamente eterogenei hanno reso le popolazioni abitanti molto frammentate e disunite. Nonostante i 135.000 ettari di estensione del territorio possiamo, infatti, contare moltissime zone di suddivisione. Vercors è, infatti, il nome di tutta la zona complessiva, che è ulteriormente divisa in paesi, zone e cittadine. I territori, con la loro geografia non facile e la difficoltà di movimento che ne deriva, hanno reso molto scarsi gli scambi umani e commerciali tra le persone.

Le piante e gli animali

In pianura e alle alture più basse osserviamo boschi di latifoglie in cui è molto elevata la presenza della roverella, un tipo di quercia a crescita lenta diffusa anche in Italia. Si possono apprezzare anche pini, faggi, campi di lavanda o fieno. Sui monti Vercors crescono anche alcune varietà di orchidee. Al crescere dell’altitudine il paesaggio cambia sempre di più, sono presenti boschi di piante sempreverdi e prati adibiti a pascoli e alpeggi. Ancora più in alto, il paesaggio dominante è quello roccioso.

Il massiccio del Vercors vanta una grande biodiversità anche per quanto riguarda la fauna: esistono più di 130 specie di uccelli nidificanti, più di 80 specie di mammiferi tra cui camosci, mufloni, cervi, caprioli, cinghiali e stambecchi.

I monti Vercors nella Preistoria

Sul massiccio del Vercors esiste un museo della Preistoria. È stato, infatti, scoperto ciò che resta di un sito in cui si lavorava la selce, risalente a 4000 anni fa circa. La selce veniva utilizzata, in questo laboratorio, per produrre lame per pugnali e coltelli. È un museo molto amato dai bambini, dalle scuole e dalle famiglie in quanto oltre alla visione dei preziosi reperti, capaci di darci importanti informazioni su come cacciavano, raccoglievano e si difendevano i nostri antenati che nella Preistoria vivevano sui monti Vercors, offre workshop, filmati, audiovisivi e molte altre attività didattiche.

I monti Vercors durante la Seconda Guerra Mondiale

Il massiccio è stato un luogo importantissimo durante la Resistenza. Nel 1944, il gruppo Forces françaises de l’intérieur combattè contro gli occupanti tedeschi, proprio in questo territorio. L’esercito tedesco occupò il villaggio di Vassieux-en-Vercors.

I Partigiani proclamarono il sito “Repubblica indipendente di Vercors”, nel tentativo di sconfiggere gli invasori, ma la rivolta fu boccata in modo violento, con il bombardamento del villaggio di Vassieux-en-Vercors, provocando l’uccisione di più di 180 persone. Sono presenti un memoriale e un cimitero.

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