Suggestivo e Antico Quartiere di Barcellona

Barcellona è una delle città più pittoresche della Spagna, situata nella Catalogna e visitata ogni anno da milioni di turisti. Il fascino di questo posto è proprio il patrimonio artistico che ha da offrire, frutto di artisti celebri che hanno lasciato il segno con le loro opere stravaganti, come la basilica della Sagrada Famìlia progettata da Gaudì.

Nella città uno dei quartieri assolutamente da non perdere è proprio quello del Barriogotico, Barri Gòtic in catalano.

Il quartiere e i monumenti

Parte del Ciutat Vella, deve il nome alla presenza di numerosi monumenti che richiamano l’arte gotica, ovvero strutture che tendono verso l’alto, il cui peso viene distribuito sui pilastri e su altri elementi secondari (invece che sulle spesse mura, come era previsto dall’arte romanica). Nel caso della variante spagnola, ci sono alcuni elementi architettonici peculiari: la presenza del triforio cieco, le nervature assiali, numerose vetrate colorate e l’assenza del matroneo, una balconata che in origine era destinata ad accogliere un pubblico femminile.

Per tutto il Medioevo fu il centro religioso e politico della città, sorta sui resti dell’antico villaggio romano Barcino, le cui tracce murarie si conservano ancora oggi.

La peculiarità di questa zona è la possibilità di visitarla passeggiando fra le viuzze medioevali, per passare davanti a bar, locali e ristoranti catalani alla moda. I monumenti che si scorgono distribuiti su questo fazzoletto cittadino, si presentano alla vista del turista quasi per caso, non senza strapparne un’espressione di sorpresa.

Ecco i siti di maggior interesse che si possono trovare.

Cattedrale della Santa Croce e Sant’Eulalia e dintorni

Costruita tra il XIII e il XV secolo sui resti di precedenti chiese, fu dedicata anche alla patrona di Barcellona, che in epoca romanza subì il martirio. Si narra che il suo corpo nudo rimase esposto fino a quando la neve non lo coprì in primavera; a quel punto venne chiuso in una botte chiodata e fatto rotolare per una via che prese il nome di Baixada de Santa Eulalìa. Le tredici oche sempre presenti nel chiostro rappresentano i suoi anni di vita.

All’esterno l’edificio possiede campanili ottagonali che superano i cinquanta metri e una guglia centrale che tocca i settanta. L’ingresso, che è decorato con numerose statue, si apre verso un’ampia navata illuminata da grandi vetrate. La cripta sottostante il coro, contiene il sarcofago di Santa Eulalia.

Attualmente rappresenta la sede della diocesi catalana.

Per quanto riguarda il circondario, ci sono dei monumenti che fanno da cornice alla Cattedrale e meritano senz’altro una visita. Uno è proprio il Templio di Augusto, in stile romano e costruito all’epoca di Barcino, la cui dedica ad Augusto non è mai stata dimostrata. Risulta che sia stato chiuso nel IV secolo, quando gli imperatori perseguitavano i pagani e, successivamente, venne demolito. La scoperta delle rovine risale al XIX secolo.

Continuando a costeggiare la Cattedrale, si raggiungerà la Plaça del Rei, un edificio medioevale che ospita il museo storico della città, con reperti archeologici romani di Barcellona. Ma non è l’unico, poiché sulla stessa via sono presenti anche il Museo di Frederic Mares, con centinaia di sculture che rappresentano tematiche cattoliche in stile antico e numerose collezioni di vario genere donate dall’artista, oltre il Museo diocesano dove sono esposti interessanti dipinti risalenti al Medioevo. Da non dimenticare la Muraglia romana nella via parallela, che separa il quartiere dal resto di Barcellona.

Percorrendo per carrer de Santa Llùcia, ci si imbatte per la Casa de l’Ardiaca, Archivio Storico cittadino, la cui famosa cassetta delle lettere, realizzata nel 1895 dall’architetto Domènech i Montaner attira subito l’attenzione per la sua bellezza.

Per tornare alla porta principale della Cattedrale, sarà inevitabile passare per la Carrer de Bisbe, una vie storiche più caratteristiche del centro.

Chiesa di Santa Maria del Pino

Si tratta di un altro luogo di culto cattolico molto famoso e prende il nome dall’omonimo esemplare di pianta presente nella piazza antistante. La sua costruzione risale al XIV secolo ed era in stile puramente gotico; tuttavia, a seguito di un incendio, la ricostruzione è avvenuta secondo uno stile neogotico, tipico nei secoli XVIII-XIX. Parte di questo arredamento interno è stato distrutto da un altro incidente avvenuto nel 1936; difatti, l’altare maggiore in alabastro recentissimo, è stato inaugurato alla fine degli anni Sessanta.

Plaça Reial

Procedendo verso la costa, ci si imbatte in una delle piazze più famose di Barcellona, creata nel 1848 per la commemorazione della monarchia di Ferdinando VII. Il luogo si raggiuge grazie ad una traversa della Rambla ed è circondato da palazzi eleganti che fronteggiano delle palme decorative. I lampioni presenti sono stati progettati dall’architetto Gaudì, come sua prima commissione urbana, mentre la Fontana delle Tre Grazie è opera di Antoni Rovira i Trias. Poiché è gemellata con la Piazza Garibaldi di Città del Messico, dagli anni Ottana ospita i festival di musica mariachi.

Non solo, i numerosi bar e ristoranti sotto i portici fanno sì che la piazza sia uno dei maggiori centri nevralgici della vita notturna barcellonese.

Museo delle Cere

Sempre tramite una traversa della Rambla, è possibile accedere ad un curioso Museo all’interno di un edificio neoclassico, nel quale si verrà accolti da ben 120 statue di cera rappresentanti personaggi storici, celebrità e icone culturali. In loco sono presenti anche due originali caffetterie: in uno sembrerà di stare nel bosco delle fate, insieme agli gnomi sugli alberi.

Plaça de Sant Jaume e Barcelona City Hall

Un altro punto interessante da scoprire è la piazza di Sant Jaume, non molto lontana dalla Cattedrale, che rappresenta il centro amministrativo della città, dove hanno luogo i principali eventi e manifestazioni. Su di essa si affacciano due edifici importanti: il primo è Palau de la Generalitat, sede del Governo Autonomo della Catalogna che, a causa delle diverse ristrutturazioni, presenta più stili artistici, dal gotico al barocco, fino alla facciata rinascimentale; il secondo l’Ajuntament, ovvero il Municipio. Anche qui, benché la costruzione sia iniziata nel XIV secolo, risulta che sia proseguita nel corso dei secoli successivi. La facciata principale, che dà sulla piazza, è stata terminata nel 1847 da Josep Mas i Vila ed è in stile neoclassico. Sulla stessa si può notare anche lo stemma cittadino di Francesc Daniel i Molina, affisso nel 1885.

Il porto

La zona portuaria è sicuramente una delle più suggestive e apprezzate dai turisti. Prima di raggiungerla si percorre la Rambla, fino al Monumento a Cristoforo Colombo, alto e possente, sul quale è possibile salire per godersi il panorama cittadino. Su di esso, in cima, è presente la statua del navigatore, costruita in occasione dell’Esposizione Universale nel 1888, quando ancora si credeva che le sue origini fossero catalane. Il punto dove è stato posizionato non è un caso: è dove sbarcò nel 1493, di ritorno dai Caraibi, portando con sé degli indigeni.

Poco più avanti, un moderno ponte levatoio, progettato nel 1994 da Albert Viaplana e Helio Pinòn, permette ai turisti di accedere al centro commerciale Maremagnum per fare shopping sul mare oppure di visitare l’Acquario, che ospita undici mila animali di 450 specie diverse, distribuite in ventun acquari e visitabili passando per un tunnel sottomarino di ottanta metri.

Tornando sulla terraferma e passeggiando sul lungomare, ci si potrà imbattere nel Pailebot Santa Eulalia, un tre alberi ristrutturato che in origine veniva chiamato Carmen Flores, e ormeggiato davanti al Moll de la Fusta. Inaugurato nel 1918, si tratta di un’imbarcazione che esportava tessili e sale a Cuba, per tornare con tabacco, caffè, cereali e legname. Nel 1998 il Museu Maritìm, che si trova in un imponente edificio gotico presso i cantieri navali medioevali, fuori dal quartiere Barriogotico, ne diviene il nuovo proprietario dandogli il nome che riporta oggi.

Come si può notare, nonostante si tratti solo di una parte della frizzante Barcellona, i punti di interesse che ha da offrire sono molteplici. Il modo migliore per scoprirli tutti e quello di prendersi del tempo per passeggiare lungo le vie: i monumenti si presenteranno da soli alla vista del viaggiatore. Non solo, per quanto attiri il suo fascino retrò, non bisogna scordare che si tratta pur sempre di un quartiere vivo, che brulica di giovani che si ritrovano nelle diverse piazze o locali del centro. Luoghi esclusivi e talvolta lussuosi, dove poter sorseggiare un drink oppure godersi un buon pasto tipico catalano.

Per gli appassionati di lettura, non sarà sicuramente sfuggita la familiarità dei nomi del posto: infatti, alcuni monumenti compaiono nella celebre saga del Cimitero dei Libri Dimenticati, scritta dal famoso Carlos Ruiz Zafòn, come per esempio la Plaça Reial, dove Daniel si reca per leggere i libri a Clara, nipote (cieca) di Don Gustavo Barcelò, e dove incontra Fermìn Romero de Torres; oppure la Rambla che separa i quartieri Raval e Barriogotico, dove si svolgono numerose vicende dei romanzi; o ancora, Els Quatre Gats, storico locale risalente alla fine del XIX secolo, dove Daniel incontra Don Gustavo per chiedere delucidazioni su L’Ombra del Vento, il libro scelto nel Cimitero dei Libri Dimenticati.

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